Capitolo 56
Lo scuola-padrone mi ha dato un'altra lettera da Lei, ed io ho
solo lo legga, ma io non lo capire nel minimo, e che, io sfido
dica, è perché io non sono imparato. Lei vuole sapere come è con me
in ogni rispetto; ed io sono sano e bene, e non c'è niente a
tutta la questione con me. Io mangio di cuore, specialmente quando io trovo latte
crema di farina e di latte. Io dormo di notte, e di quando in quando di giorno-durata anche. IO
ha ballato una grande quantità questo inverno, per là molte feste sono state
qui, e quello è stato molto piacevole. Io vado a chiesa quando la neve è
non troppo profondo; ma noi abbiamo avuto molta neve questo inverno. Ora, io
presuma, Lei sa tutto, e se Lei non fa, io posso pensare a nulla
migliore che per Lei per ancora una volta scrivere a me.
MARIT KNUDSDATTER.
A LA FANCIULLA DI PIÙ ONORATA, MARIT KNUDSDATTER HEIDEGARDS:--
Io ho ricevuto la Sua lettera, ma Lei sembra piano inclinato per lasciarmi no
più saggio di me. Forse questo può essere voluto dire per una risposta. IO
non sappia. Io sfido non scrive qualsiasi cosa che io desidero scrivere, per io faccio
non La sappia. Ma possibilmente Lei non mi sa o.
Lei non deve pensare che io sono alcuno più lungo il formaggio molle Lei
spremè via l'acqua da quando io sedetti, mentre La guardò ballare. Io ho
posato su molte mensole per asciugare fin da quella durata. Né io sono come quelli
cani chiomati che lasciano cadere i loro orecchi alla minima provocazione e prendono
migri da persone, come nei primi giorni. Io posso stare in piedi ora spari.
La Sua lettera era molto allegra, ma burlò dove non deve
ha burlato a tutti, per Lei mi capì molto bene, e Lei potrebbe vedere
che io non chiesi in sport, ma a causa di tardo io posso pensare a nulla
altro che il soggetto io L'interrogai circa. Io stavo aspettando in profondo
ansia, e là venne a me solamente stupidità e risata.
Addio, Marit Heidegards che io non guarderò a Lei troppo, come io
faceva a quel ballo. L'ambo mangiano bene, e dorme bene, ed ottiene Suo