Capitolo 24
"Chi è quello nell'abito di tessuto pettinato blu, mentre ballando con Marit?"
"Quello è Jon Hatlen, colui che è andato via così lungo ad un agricolo
scuola ed ora è prendere i gard."
A quel momento Marit e Jon si sedettero.
"Quel ragazzo con capelli leggeri sta sedendo chi quello dal violinista, fissando
a me?" Jon chiesto.
Poi Marit rise e disse,--
"Lui è il figlio del houseman a Pladsen."
Oyvind aveva saputo sempre che lui era il figlio di un houseman; ma fino a che ora lui
non si era reso conto mai di lui. Lo fece sentirsi così molto piccolo, più piccolo che
tutto il resto; per tenere su lui aveva tentare e pensare a tutti che
fin qui l'aveva fatto felice ed orgoglioso, dalla collina costiera ad ognuno
parola gentile. Anche, lui pensò a sua madre e suo padre che ora erano
sedendo a casa e pensando che lui stava divertendosi, e lui
potrebbe tenere appena indietro le sue ferite lacere. Circa lui tutti stavano ridendo e
scherzando, il violino accerchiò diritto nel suo orecchio, era un momento in che
qualche cosa che nero è sembrato sorgere su di fronte a lui, ma poi lui ricordò
la scuola con tutti i suoi compagni, e lo scuola-padrone che accarezzò
lui, ed il prete che all'ultimo esame gli aveva dato un libro
e gli disse lui era un ragazzo intelligente. Suo padre stesso era seduto da
ascoltando ed aveva sorriso su lui.
"Ora sia buono, caro Oyvind", lui pensò i sentirono lo scuola-padrone dica,
prendendolo sul suo grembo, come quando lui era un bambino. "Caro io! esso tutti
questioni così poco, ed infatti tutte le persone sono gentili; sembra soltanto come
se loro non fossero. Noi due saranno intelligenti, Oyvind, nel momento in cui intelligente come Jon
Hatlen; noi avremo ancora i buoni vestiti, e balla con Marit in una luce
alloggi, con cento persone in lui; noi sorrideremo e parleremo insieme;
ci sarà una sposa e sposo, un prete, ed io saranno nel
coro che sorride su Lei, e madre sarà a casa, e ci sarà un
grande gard con venti vacche, tre cavalli, e Marit come buono e gentile
come a scuola."