Capitolo 2
"Ba-un-un-un!" risposto alla capra, dal sopracciglio della collina mettendo suo
capeggi su un lato e sbirciando in giù.
Al lato della capra là stava inginocchiandosi una piccola ragazza.
"Questa capra è la Sua?" chiesto lei.
Oyvind spalancò la sua bocca ed occhi, ficchi ambo le mani nei suoi pantaloni
e detto,--
"Chi è?"
"Io sono Marit, il giovane di madre, il violino di padre il hulder del
alberghi, nipote ad Ola Nordistuen del Heidegards, quattro anni
vecchio di autunno, due giorni dopo le notti di gelo--io sono!"
"È che che Lei è?" pianto lui, disegnando un alito lungo per lui non aveva
si avventurò prendere uno mentre lei stava parlando.
"Questa capra è la Sua?" lei chiese di nuovo.
"Ye-es!" risposto lui, elevando i suoi occhi.
"Ho preso tale simpatia al goat;--tu non me lo darete?"
"No, davvero io non voglio."
Lei posò calciando sui suoi talloni e fissando in giù lo, ed al momento lei
detto: "Ma se io gli do un panino dolce torto per la capra, io l'ho
poi?"
Oyvind era il figlio di persone povere; lui aveva assaggiato solamente una volta panino dolce torto
nella sua vita che era quando nonno venne a casa sua, e lui aveva
mai non mangiato qualsiasi cosa uguale a lui prima o da allora. Lui riparò i suoi occhi su
la ragazza.
"Mi permetta di vedere il panino dolce prima?" detto lui.
Lei non era lenta nel produrre un grande panino dolce torto che lei ha contenuto in lei
mano.
"Qui è!" pianto lei, e lo lanciò in giù a lui.
"Oh! irruppe pezzi!" esclamò il ragazzo, mentre raccogliendo ogni frammento
con la massima cura. Lui non poteva aiutare degustazione del molto piccolo
boccone, ed era così buono che lui doveva provare un altro pezzo, e prima
lui lo seppe lui lui aveva divorato il panino dolce intero.
"Ora la capra appartiene a me", detto la ragazza.
Il ragazzo fece una pausa con l'ultimo boccone nella sua bocca; la ragazza posò là
ridendo, e la capra stette vicino al suo lato, col suo seno bianco e
brillante capelli castani, dando obliquamente sguardi in giù.