Capitolo 8
si importi con lui.
La grande precedenza di presa di domanda di tutto il resto era: quello che era il
molta prima cosa che lui potrebbe ricordare?
Con sopracciglia corrugati e sbirciando alunni lui spedirebbe di nuovo il suo sguardo fisso in
il passato nebbioso, e fuori la stessa immagine ne emerse invariabilmente.
Lui si vide seduto su un piccolo cavallo di legno assicurato ad un piccolo
collochi su una piattaforma con ruote esso sotto. Il cavallo era nero con macchie bianche, e
posseduto un collo nobilmente curvato, una testa con orecchi in cima a lui, ed un paio
di narici ferocemente rosse.
La prossima cosa che riva alla sua mente era un senso di rondone, mentre esilarando
movimento. Suo padre fu di fronte ad una fine della vivente-stanza, sua madre a
l'altro, ed il cavallo con lui su lui era spinto rapidamente
indietro ed avanti tra loro.
Lui potrebbe sentire anche suo proprio gioioso grida come suo padre spedì il cavallo
andando di carriera attraverso il pavimento da una spinta forte ed addizionale. Il generale
impressione andata via dietro a dalla scena intera era una della felicità così acuto
che nulla altro nella sua vita comparata con lui.
Era una vera memoria? In tal caso, quando accadde? E quello del quale era divenuto
il cavallo?
Finalmente la pressione da fra divenne troppo forte e lui spifferò fuori
la storia intera a sua madre per assicurarsi di quello che volle dire.
"Lei non aveva mai un cavallo grande abbastanza sedere su", lei dichiarò
enfaticamente.
"Lei sta sognando, bambino", Nonna mise in.
"Cosa possono il neighbours sotto ha detto", sua madre continuò. "E
lo straccio tappezza sul pavimento avrebbe preso le ruote, comunque."
Rimuovendo lo straccio tappezza a parte scopi di pulire era uno del
peccati imperdonabili, dal ciao.
"E non è o" come Suo padre, Nonna aggiunse dopo un po', non
senza un suggerimento dell'amarezza nella sua voce.
"Carl è stanco sempre quando lui ritorna a casa", la madre di Keith riunì in un
tono che ha posto fine all'ulteriore discussione.