Capitolo 71
non può venire mai di nuovo qui."
Essendo passato attraverso molte più piccole stanze, loro finalmente emersero in un
sala così brillante e spazioso quel Keith fermò con un anelito e per un
momento si pensò di nuovo nell'aria aperta. Era come largo come il
costruendosi e tre lati erano pieni di grandi finestre Una cassa di
mogano che è sembrato miglia lunghi funzionò da una fine all'altro. Il luogo
dietro a lui molte scrivanie contennero così alte quel Keith non poteva arrivare
le cime di loro con la sua mano in rilievo. Ma da una distanza lui potrebbe vedere
che loro erano pieni di cose allettanti--tappezzi e penne e matite, rosso
sbarre di sigillando cera, colla-pentole e regoli e brillare cesoie.
Due uomini, anche nelle loro camicia-maniche erano occupati alle scrivanie, mentre spolverando
loro e sistemando le cose in cima a loro. Ed il padre rapidamente
andato a lavorare nello stesso modo.
Sembrò interessante a Keith che sarebbe piaciuto provare la sua mano a
esso. Ma esso che sconcerta anche per della ragione lui non poteva spiegare e
per un tempo lui guardò il padre come se non disposto credere suo proprio
occhi. In qualche modo non registrò con le certe nozioni formate in Keith
capeggi nella notte quando la chiesa stava bruciando. Finalmente lui su al suo
generi e chiese:
"Questo è dove Lei lavora sempre?"
"No", era la risposta data con un grimness particolare. "Questo è per il
ufficiali."
"Cosa sono?"
"Oh, cassieri e cassieri e contabili."
Keith notò le parole per indagini future. Per il momento loro vollero dire
nulla a lui.
"Perché non è anche" Lei qui, lui persistè.
"Perché io sono solamente un compagno--un _vaktmaestare_ mero. Quello è un fatto
Lei farebbe meglio a riparare una volta nella Sua mente per tutti, il mio ragazzo."
"È che il Suo piccolo ragazzo, Wellander" al quale uno degli altri uomini ha chiamato fuori
quel momento. "Ci permetta di avere un'occhiata a lui."
Mano-scuotimento e testa-pattings seguì come Keith fu presentato a
"Zio" Questo e "Zio" Che. Lui non obiettò e lui non curò. Loro