Capitolo 66
Io finalmente trovai la mano superiore di lui, e glielo diede finché lui cominciò
piangere ed implorò per la misericordia. Poi io gli permisi di andare, ma nessuno più presto aveva io
girato mio indietro su lui, che lui raccolse un piccolo alberello che stava giacendo
circa e mi colpì sulla testa con lui. C'era un pezzo di radice
essendo di rilievo diritto, e mi colpì diritto in cima alla mia testa così che il
sangue schizzò fuori ed io svenni sulla macchia. Lui doveva poi andare via
scuola, e l'ultima cosa che io ho sentito di lui era che la polizia aveva
lui per qualche cosa ancora peggio."
"Oh, Carl", la madre pianse con un brivido, "Lei si sarebbe dovuto lagnare
all'insegnante!"
"L'insegnante stava guardandoci tutta la durata, anche se io non lo sapessi.
Lui mi disse dopo che lui mi avrebbe aiutato alcuna durata io chiesi, ma
che lui avrebbe pensato meno a me per avere chiesto."
Keith fissò sodo suo padre e tentò di immaginarsi fare il
stessa cosa, ma la sua voglia non sembrò lavorare bene in quella direzione.
Più tardi, quando lui era in letto, la storia del padre ritornò a lui. In qualche modo
lo fece sentirsi molto orgoglioso, ma anche scomodo. Lui sentì quello nulla là
più meraviglioso che lottare contro dell'uno più forte di sé e vincere, e
presto lui era giganti che uccidono occupati e dragoni ed orsi e gli altri mostri
che lui aveva sentito Nonna dire circa. Ma lui tentò di pensare a lui come
lottando contro un vero ragazzo nel modo come suo padre, i suoi sogni sembrarono a peter
fuori ignominiosamente.
Poi sua madre entrò a per piegarlo in e farlo dica le sue preghiere
e lo bacia buono-notte. Improvvisamente lui il flung le sue braccio sul suo collo in un
passione di chiedere insistentemente per tenerezza e protezione. Mettendo la sua bocca
vicino al suo orecchio, lui parlò a bassa voce una domanda che non aveva niente per fare con
la storia del padre o le sue voglie di alcuni momenti fa.
"Perché devo mangiare cose che io non voglio?"
XIX
La prossima domenica mattina trovò Keith più che di solito senza riposo. Mezzo un