Capitolo 74
vigour solito. Io ho fatto sermoni, forse come prontamente come precedentemente.
La mia memoria è meno fedele nel trattenere nomi, e, io ho paura, in
avvenimenti che trattengono. Di questo vacillamento e vagabondaggio di mente io
imputi una grande parte ad una vita fortuita e sconvolta, e
perciò scopo per passare la mia vita con più metodo.
'Questo anno il 28 marzo passarono via senza nota. Povero
Tetty, qualunque cosa era le nostre colpe e le debolezze, noi amammo l'un l'altro.
Io non dimenticai thee ieri. Couldst tu ha vissuto! Io ora sono,
con l'aiuto di Dio, cominciare una vita nuova.'
Dott. stampe di Collina una lettera interessante del Sig. Jowett in che accade
le osservazioni seguenti:
'È una domanda curiosa se Boswell ha inconsapevolmente
Johnson svisato in alcun rispetto. Io penso, mentre giudicando dal
materiali che sono approvvigionati principalmente da solo che nell'uno
rispetti lui ha. Lui l'ha rappresentato più come un saggio e
filosofo nella sua condotta così come la sua conversazione che lui
realmente era, e meno come un "Re allegro di Società." La gravità
delle proprie scritture di Johnson tende a confermare questo, come io sospetto,
impressione erronea. La sua religione era capricciosa ed intermittente; e
quando una volta il ghiaccio fu rotto lui godè Jack Wilkes, sebbene lui
rifiutato di stringere la mano Hume. Io molto fui colpito con un commento
di Signore John Hawkins (mi scusa se io ho menzionato questo a Lei
prima): "Lui era l'uomo più umoristico che io mai ho conosciuto."'
La lettera del Sig. Jowett eleva dei begli punti--il Wilkes e Hume
aguzzi, per esempio. Il Dott. Johnson odiò bestemmia e tenutaria di bordello, ma lui
bestemmia odiata di più. Il Sig. Jowett divise le antipatie del dottore, ma
molto probabilmente odiò tenutaria di bordello più che lui faceva bestemmia. Ma, come io ho
già detto, il punto è un bello. Rompere scherzi con Wilkes a
la spesa di Boswell e lo scozzese sembra a me un molto diverso