Catherine H. Birney
Capitolo 74
nulla. Sebbene 'i campi sono bianchi per raccolto, ancora è io che sto in piedi
ozi nel luogo di mercato.' Io spesso sono tentato per chiedere, Perché è io tenni in
tale situazione, un verme indegno e povero, alimentando su lussi la mia anima
aborrisce, badò da schiavi che (io penso) io servirei piuttosto che sia
servito da, e di chi servitù che io deploro profondamente? Oh! perché è io tenni in
Carolina? Ma la risposta sembra essere: 'Io ho messo thee come un segnale al
persone.' Dio, mi dia pazienza per ancora stare in piedi."
"29. A schiavitù di tempi un carico pesante è al mio cuore. Io ero la notte scorsa
condotto a parlare di questo soggetto, di tutti altri il più dolente su che a
tocchi un Carolinian. La depravazione di schiavi fu parlata di con
disprezzo, ed uno disse loro furono andati bene per non tenere altro luogo che il
uno che loro fanno. Chiesi a quello che li aveva fatto così depravare? Non era esso perché
delle loro situazioni degradate, ed era esso persone non bianco che avevano
li messi e li tenne in questa situazione, e non era _they_ a
biasimo per lui? Non era esso un fatto che le menti di schiavi erano totalmente
incolto, e le loro anime nessuno più curato per da proprietari loro che se
avevano nessuno? Era esso non vero che per frenarli da
vizio, coercizione ebbe un lavoro invece della limitazione morale che, se
istruzione corretta li era stati dati, li avrebbe protegguti contro
cattivo? 'Io desidero', esclamò uno, 'che Lei non parlerebbe mai sul
soggetto.' 'E perché?' Io chiesi. 'Perché Lei parla in tale serio
modo', lei rispose. 'Tagli di verità profondo nel cuore', dissi io, e questo
senza dubbio è la ragione perché nessuno piace sentirmi esprimere mio
sentimenti, ma io lo sentii il mio dovere di sopportare una testimonianza decisa
contro un'istituzione alla quale io credo insieme contrario il
spirito del Vangelo; per lui un sistema che nutrì il peggiore era
passioni del cuore umano, un sistema che sanzionò il quotidiano
calpestando sotto piede dei sentimenti di amico creature nostre. 'Ma,'