Capitolo 69
cose di questo mondo!"
"Io faccio davvero", lui riuscì a rispondere ad alta voce, mentre nei suoi pensieri lui era
dicendo, "io voglio, io _must_ lo vede attraverso. Io non darò in!" Con tutti il suo
lui resistè alla marea invadenda di terrore. Anche se risultati tristi vennero
più tardi, era qualche cosa per essere stato sacrificato in così grande una concezione.
Nel suo eccitamento lui scivolò dall'orlo del davanzale, dove lui
si fu appollaiato, ed il Sig. Skale, chiusura eretta di fronte a lui prese il suo
due polsi e lo mise sui suoi piedi. Un colpo, come un giunco di
elettricità, l'attraversò. Lui prese audacemente il suo coraggio in ambo le mani
e fece la domanda che mai brucia alla schiena della sua mente.
"Poi, questo grande Esperimento Lei--noi abbiamo in vista", lui balbettò, "è a
faccia col corretto emettendo dei nomi di alcune delle grandi Forze, o
Angeli, e--e l'assimilare dei loro poteri in noi--?"
Skale colorò di rosa su enormemente accanto a lui. "No, signore", lui pianse, "è
più grande--molto più grande di quello. Nomi di Angeli meri che io posso chiamare
da solo senza l'aiuto di alcuno uno; ma per il nome io desidero emettere un
corda intera è anche necessaria per afferrare l'espressione dell'apertura
sillaba; come io già gli ho detto, una corda nella quale Lei divide il
diritto incalcolabile di essere la nota di tenore. Ma per i completarono
sillabe--il nome e cognome--!" Lui chiuse i suoi occhi e shrugged suo massiccio
spalle--"io posso avere bisogno delle orchestre ammassate di metà il mondo, il
voci cantate della nazione intera--o nel loro luogo un ancora piccolo
voce di purezza assoluta che piange nella regione selvaggia! In durata Lei saprà
pienamente--sappia, veda e senta. Per il presente, tenga la Sua anima con quello che
pazienza ed il coraggio che Lei può."
Le parole tuonarono sulla stanza, così che Miriam, anche li sentì.
Spinrobin tremò internamente, come se un'aria fredda lo passò. Il
suggerimento di possibilità immense, vago ancora terribile, lo sommerse