Capitolo 23
voci. Loro parlarono poco comunque, abbastanza solamente loro occhi incontrarono
continuamente, e quando loro facevano non era così là nessuna evidenza di un desiderio a
prelevi. Il loro sguardo fisso rimasto assicurato sull'un l'altro, da parte sua
senza l'ombrosità, senza l'impudenza sul suo. Che il Sig. Skale desiderò per loro
un intimo ed anche comprensione affettuosa era evidente, ed il
segretario scaldò a lui su quel conto più che mai, se su nessuno altro.
Lo sorprese anche--quando lui ne pensò--che un
ragazza che era perforce di origine umile potrebbe portarsi con un'aria di
distinzione così completa e naturale, e così completamente si prova
"la signora." Per là qualche cosa era circa lei di più grande valore che alcuno
fila terrena e mera o classe potrebbero conferire; il suo spirito era in suo molto
essenza distinse, perfettamente semplice, ancora forte con un grande e
naturale orgoglio. Non accadde mai alla sua anima per dubitare suo proprio grande
valore--o mettere in dubbio quello di altri. Lei in qualche modo o altro fece il
piccolo tatto di segretario di grande conto. Lui non si era reso conto mai completamente del suo
proprio valore prima. La sua presenza, i suoi occhi che la sua voce ha servito a portarlo
fuori. Ed un dettaglio molto curioso che lui menziona sempre solo a questo punto
è il fatto che non accadde mai a lui per chiedersi quello che il suo cognome
sarebbe, o se, lei aveva affatto davvero, uno. Il suo nome, Miriam,
sembrato sufficiente. Il resto di lei--se c'era alcuna altra parte di lei
non descritto da quelle tre sillabe--posi incluso in salvo e naturalmente
in qualche luogo in nome di own_ di _his. "Spinrobin" la descrisse così come
lui. Ma "Miriam" completò la sua propria personalità ed alla stessa durata
l'esteso. Lui sentì tutti avvolti su ed alla pace con lei. Con Filippo
Skale, la Sig.ra Mawle e Miriam lui, Robert Spinrobin il feltro che lui
appartenuto naturalmente come "una della famiglia." Loro erano come le quattro note
nella corda: Skale, il grande basso; Mawle, il contralto polposo; lui e