Capitolo 2
"Ma lui avrebbe pinze", lei protestò, "o lui non poteva tirare i capelli
fuori. Come una forfecchia lui sarebbe. Uh!"
"Non Winky! Mai!" lui spiegò sdegnosamente, geloso del suo discendente
reputazione. "Lui lo farebbe con le sue piccole dita bizzarre."
"Poi le sue dita avrebbero artigli alle fini!" lei insistè; per no
ammontare di chiarimento potrebbe persuaderla che una persona chiamata Winky poteva
sia bello e domi, anche se lui sia più "rapido di un secondo." Lei
aggiunse che la sua morte la rallegrò.
"Ma io posso fare facilmente un altro--tale piccolo mendicante pungente, e due volte come
hoppy come il primo. Solamente io non lo farò", lui aggiunse magnanimamente, "perché
La spaventa."
Per chiamare con lui era creare. Lui doveva correre solamente fuori della distanza
nella sua grande prateria mentale, chiami ad alta voce un nome nell'un certo comandare
modo, ed immediatamente il suo proprietario correrebbe su chiederlo. Nomi descrissero
anime. Imparare il nome di una cosa o persona era conoscere tutti li
e li fa giovevole alla sua volontà; e "Winky" sarebbe potuto essere solamente un
piccola persona molto molle e di pelliccia, rapido come un'ombra, agile come un
topo--solo il genere di individuo di che _would_ estende un berretto conico un
i capelli lanuginosi di ragazza... ed ama il danno di farlo.
E così con tutte le cose: nomi erano vitali ed importanti. Rivolgersi esseri
da loro intimo prima i nomi, esseri del sesso opposto specialmente, era
un sacramento di miniatura; e la storia di quell'audacia prematura di Elsa
con Lohengrin mai non riuscì a toccare il suo senso di timore riverenziale. "Quello nel quale è un
nome?" per lui, era una domanda significativa--una domanda della vita o morte.
Per pronunciare male un nome era un cattivo errore grave, ma chiamarlo sbagliatamente era
fallirlo insieme. Tale cosa non aveva vera vita, o a migliore un
vitalità che si affievolirebbe presto. Adamo seppe quello! E lui ponderò molto in
la sua infanzia sulla difficoltà Adamo ha dovuto avere "scoprendo" il