Capitolo 88
"Beva il Suo riempimento, rhinceroses,
Io non La sparerò
Io sparerò il rhinceros gigante."
e quando i rhinceros giganti col corpo di suo padre si chinarono suo
capeggi bere dal lago, lui mise una freccia attraverso lui e girò
una capriola e pelle su morto: mentre tutto l'altro rhinceroses
coda girata e fuggì. Poi il ragazzo scalò in giù dall'albero e
tirato il corpo morto di suo padre via il corno dell'animale morto e
lo posato in giù al piede di un albero e cominciò a piangerlo su. Come lui
pianto un uomo stato in piedi improvvisamente di fronte a lui e chiese a quello che era la questione,
e quando lui sentì, detto "Pianga nessuno più: prenda una stoffa e lo bagni nel
lago e copre il corpo di Suo padre con lui: e poi frusta il corpo
con un ramoscello di _meral_ e lui verrà alla vita." Dicendo quindi l'estraneo
scomparso improvvisamente; ed il ragazzo rispettò le sue istruzioni e vede
suo padre sedette su vivo e strofinando i suoi occhi detti "io sono dovuto essere
addormentato un tempo molto lungo." Poi suo figlio spiegò a lui tutti che avevano
accaduto e gli diede del cibo e lo prese casa.
XXIV. Il Giovenco dell'Oilman.
C'era una volta un oilman povero ma industrioso; lui trovò un tronco di legno
ed intagliò fuori un mulino di petrolio e, prendendo in prestito un po' di soldi come capitale,
lui comprò senape e sesame seminano e misero lavorare pigiarlo; come lui
non aveva giovenco lui doveva girare il mulino lui. Lui era così industrioso
che lui cominciò presto a prosperare ed era capace comprare un giovenco per il suo
mulino. Da e ciao lui diventò così ricco che lui era capace comprare della terra e
un carrello e paio di giovenchi ed era un vero uomo considerevole nel
villaggio. Un giorno uno dei suoi giovenchi di carrello morì e questa perdita era un
colpo triste all'oilman. Comunque lui allacciò sul giovenco sopravvivente in
la stalla insieme al vecchio giovenco di mulino di petrolio e li alimentò bene. Uno
notte accadde quell'uno degli abitanti di un villaggio passato dalla stalla e