Capitolo 55
e per tutti loro potrebbero fare loro non potevano trascinarla via lui. Poi il
assassini dissero al più giovane fratello "Lei deve essere Sua moglie: Lei
deve tirarla via." Ma lui rifiutò detto "Nessuno, se io la porto via lei
non starà con me, lei probabilmente si appenderà o si affogherà;
Io non voglio una moglie piaccia quello, se alcuno di voi la vuole, Lei può avere
suo." Ma loro dissero che non sarebbe stato corretto per uno di loro per prendere
una seconda moglie mentre loro più giovane fratello era non sposato, e quello
loro madre intese che lui si sposasse questo ragazza; se lui non può loro
l'ucciderebbe là e poi. Ma il più giovane fratello aveva la pietà su
suo e chiese a loro di salvare la sua vita, così loro portarono via il suo cavallo e
il suo cibo e tutto quello che lei aveva ed andò via e la lasciò là.
Per un giorno ed una notte la principessa posò piangendo là e lamentando
il suo Kuwar morto e mai non cessò per un momento. Poi Chando disse "chi
questo è che sta piangendo e quello che è accaduto a lei?" E lui spedì
Bidhi e Bidha per vedere quello che era la questione; loro vennero e gli dissero
che una principessa stava piangendo sul corpo del suo morto marito e
non lo lascerebbe sebbene lei era stata rubata di tutto lei aveva.
Poi Chando disse loro di andare e spaventarla, e se loro potessero
la spaventi via dal corpo morto di suo marito lui non farebbe niente, ma
se lei non lo lasciasse poi loro erano ripristinarlo alla vita. Quindi
loro andarono e la trovarono tenendo il corpo morto di suo marito In lei
avvolga e piangendo; e loro presunsero la forma di tigri prima e cominciarono
circondare l'arrotonda ruggendo, ma lei continuò solamente a piangere e cantò--
"Lei è venuto ruggendo, tigre:
Prima mi mangi, tigre:
Poi solamente voglia io Le permisi di mangiare il corpo del mio signore."
Lei non finirebbe via il corpo né corsa da paura dei tigri,
quindi loro sgattaiolarono via e ritornarono nella forma di due leopardi, e
vagato in cerca di preda l'arrotondi ringhiando; ma lei cantò solamente