Capitolo 22
fro. Era come un labirinto saltato improvvisamente in movimento. Il turbinoso di
le linee intricate lo sconcertarono. Loro andarono così veloci, mentre andando via ma metà
un chiarimento della loro meta. Lui seguì primo, poi un altro ma un
il nuovo gettò attraverso per intercettare sempre prima che lui potesse ottenere dovunque.
"Ma l'India", lui disse, "India è finora al momento in una voce più bassa,
via--da questa piccola foresta inglese. Gli alberi sono improvvisamente anche,
diverso per una cosa?"
Il fruscio di gonne avvertì dell'approccio della Sig.ra Bittacy. Questo era un
condanni lui potrebbe diventare rotondo un altro modo in caso lei venne su e pigiò
per chiarimento.
"C'è in tutto il mondo comunione fra alberi tutti, era lo strano
replica rapida. "Loro sanno sempre."
"Loro sanno sempre! Pensa poi--?"
"I venti, Lei vede--il grande, corrieri rapidi! Loro hanno il loro vegliardo
diritti di precedenza sul mondo. Un vento orientale, per esempio che porta
su palcoscenico da palcoscenico come sia--collegando comunicazioni lasciate cadere e significati da
sbarchi sbarcare come gli uccelli--un vento orientale--"
La Sig.ra Bittacy scopò in su loro con l'acrobata--
"Là, David", lei disse, "quello difenderà via alcuni inizi di attacco.
Solo una cucchiaiata, caro. Oh, oh! non _all_!" per lui aveva ingoiato metà
i contenuti ad un solo boccone come al solito; "un'altra dose prima che Lei va
letto, e l'equilibrio di mattina, prima cosa quando Lei sveglia."
Lei si rivolse al suo ospite che mise l'acrobata in giù per lei su una tavola
al suo gomito. Lei li aveva sentiti parlare del vento est. Lei enfatizzò
l'avvertimento che lei aveva interpretato male. La parte privata della conversazione
finito.
"È la cosa del una che lo sconvolge più di alcuno altro--un vento est,"
lei disse, "ed io sono contento, il Sig. Sanderson, sentirLa pensare di sì anche."
~III~
Un silenzio profondo seguì, nel medio del quale un gufo fu sentito gridare