Capitolo 6
lungo la spiaggia."
Evadne alzò il fischio dorato che appese alla sua cintura e soffiò il
chiamata che capì il servitore bene-addestrato. "Fi, prediletto!" lei disse,
"se non c'era scrittura non ci sarebbero libri, e quello che diverrebbe
delle nostre belle sere poi? Ma io sono contento Lei non deve scrivere
molto, siccome La stanca così. Cosa l'ha tutti stato circa, caro? È io
mai sapere?"
"Del giorno, forse, piccolo Vad. Ma non appaga nel peccato di besetting
del Suo sesso, o, come la madre della corsa, Lei può trovare la Sua mela
La strangoli nella masticazione."
Evadne scosse il suo dito a lui. "Birichino! Come se Lei non avesse tre anni
tempi curioso come me! E quando viene a waiting,--te dovrebbe avere
mi chiamato Patience, signore!"
Suo padre rise come lui la baciò, poi lui allacciò sul suo cappello, gettò su
suo proprio, e mano-in-mano come due bambini loro corsero in giù la veranda
passi a dove lo sposo stette in piedi, mentre aspettando coi cavalli.
CAPITOLO II.
Un mese pieno di giorni felici aveva volato da quando Evadne e suo padre
ritornato una mattina da un vagabondo lungo in ricerca di campioni. Un
pomeriggio delizioso aveva seguito, lui in un'amaca, lei su un posto basso
accanto a lui, sistemando, mentre classificando e preparando il bottino della loro mattina
per il microscopio. Improvvisamente lei girò verso lui con un agitato
faccia.
"Prediletto, come pallido guarda Lei! È molto stanco?"
"È solamente il calore", lui rispose leggermente. "Noi avevamo una passeggiata abbastanza rigida
Lei sa questa mattina."
"Ed io La continuai e su!" lei pianse in tono di rimprovero. "Io ero così
ansioso trovare questo particolare granchio. Non è un bel individuo?" e lei
alzò la scatola che è probabile che suo padre guardi il dramma della piccola creatura. "IO
subito vada e gli fabbrichi un sorbetto di arancia."
"Lasci che Dinah lo faccia e Lei stia qui con me."
"Nessuno davvero! Lei sa che Lei pensa che nessuno può farli così come io faccio. IO
La prometta questo uno sarà superfine."