Capitolo 53
chile."
"Perché, come mi seppe?" Evadne wonderingly chiesto.
La donna rise leggermente. "Leggi, miele livin di de di you'se' immagine di yer
Papà."
Lei si scusò dopo che alcuni momenti ed Evadne posarono la sua testa contro
i cuscini di una vecchia sedia a dondolo comoda e rimase. Lei si chiese
qualche volta dove la sua vecchia forza era andata. Lei non si era sentita mai stanca in
Barbadoes. La piccola stanza era piena di un semplice conforto che la faceva
cuore buono. C'erano libri che giacciono sulla tavola e fiori nel
finestra, un bel gatto fece le fusa di fronte al focolare, e su un
metta fra parentesi in un angolo col quale un orologio asmatico ha funzionato via le ore
vigore ansante. In una stanza adiacente Evadne potrebbe vedere un letto con suo gaio
piumone di patchwork di Dyce sta facendo, e nella piccola cucina oltre lei
la sentì cantando come lei calcò avanti ed indietro. Un paio di mussola ghiottoneria
vestiti furono drappeggiati su sedie, per Dyce lo starcher chiaro e più eccellente era
in Marlborough, e la sua cucina era tutta troppo piccolo tenere i prodotti
della sua abilità. Lei entrò nella stanza che sopporta di nuovo un carrello coperta con un
tovagliolo nevoso su che era piatti blu e caratteristici di pane delizioso e
imburri, torta di zucca, dorato rese bruno come solamente Dyce potrebbe cuocerlo al forno, ed un
tazza di caffè fragrante.
"Io non seppi che qualsiasi cosa potesse assaggiare piuttosto così buono!" Disse Evadne quando
lei aveva finito, "Lei deve essere un cuoco meraviglioso."
Dyce rise, bene accomodò. "Quando de Dio ci dà tutto in
perfecshun, 'l'occhiali sarebbe shifles terribili' di me ter lo viziano in
cookin del de', Signorina 'Vadney."
"Il Dio", Evadne ripetuto. "Lo sa anche, poi? Lei deve, se Lei
viva con Pompey."
La faccia di Dyce crebbe luminosa. "Lui è la mia gioia!" lei disse leggermente.
"E La fa felice tutta la durata?" chiesto ansiosamente alla ragazza.
"Lei sembra dovere lavorare duro come Pompey. È cosa La fa così
contento?"